SELEZIONE INIZIALE
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Tutti i pneumatici usurati vengono sottoposti ad un' ispezione visiva interna ed esterna per verificare la presenza di fori o tagli che pregiudicano la sicurezza della carcassa: dove possibile si effettuano le riparazioni del caso. Segue il controllo a pressione dove il pneumatico viene gonfiato ad una pressione quasi doppia rispetto a quella di utilizzo su strada e ciò permette di individuare ovalizzazioni, danni alle tele, deformazioni, etc... Queste due selezioni permettono di avviare alle successive lavorazioni solamente i pneumatici idonei ed allo smaltimento quasi il 30% delle carcasse ispezionate.
RASPATURA
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Questa lavorazione consiste nell'asportare, mediante tornitura, il battistrada residuo del pneumatico; dare , mediante macchinari sofisticati, la forma e le dimensioni idonee alla successiva lavorazione, è lo scopo principale di questa fase, che permette inoltre di rendere ruvida e pulita la superficie di adesione. La raspatura permette di eliminare le carcasse che rivelano separazioni tra gli strati di tele di sommità; si tratta quindi di una ulteriore selezione (fino ad un 5% di scarti).
CONFEZIONE
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In questa fase della lavorazione si applica la gomma da vulcanizzare sulla carcassa: un macchinario computerizzato con in memoria tutte le dimensioni, gli spessori, ed i profili dei pneumatici rende estremamente precisa e versatile questa operazione, permettendo di compensare le diversità tra una carcassa e l'altra: su ogni pneumatico viene applicata, in modo continuo, la giusta quantità (e spessore) di materiale così da ottimizzare lo stampaggio successivo. Questo procedimento permette di evitare giunte, a tutto vantaggio dell'equilibratura finale del pneumatico.
VULCANIZZAZIONE
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E' una vera trasformazione chimica che permette di unire in modo permanente ed indissolubile il materiale alla carcassa: essa avviene all'interno di stampi, inseriti in presse vulcanizzatrici che lavorano a 150°, 15 Atm. di pressione e con tempi predeterminati e permette di imprimere il profilo finale sul pneumatico, ridandogli l'aspetto che tutti conoscono. Il gonfiaggio del pneumatico ad azoto durante la "cottura" permette il rispetto delle curve di pressione e di vulcanizzazione a tutto vantaggio dell'uniformità di usura e delle percorrenze chilometriche. Questa fase rappresenta un ulteriore test della validità e resistenza della carcassa, che a fine ciclo dovrà iniziare una nuova vita sulle strade.
CONTROLLO FINALE
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Dopo la verniciatura, che restituisce l'aspetto di pneumatico nuovo al prodotto finito, due verifiche costituiscono il controllo di qualità finale: un'accurata ispezione interna alla ricerca di danni, separazioni o riparazioni difettose, precede la verifica a pressione, che viene effettuata da personale specializzato e permette di individuare gli eventuali difetti di produzione. Anche questa è una selezione che permette di avviare all'utilizzo finale solo i prodotti perfetti sotto ogni punto di vista. In ultimo una rifinitura che permette l'asportazione di eventuali sbavature di gomma.