Processo di lavorazione

Selezione iniziale

selezione iniziale

Tutti i pneumatici usurati vengono sottoposti ad un' ispezione visiva interna ed esterna per verificare la presenza di fori o tagli che pregiudicano la sicurezza della carcassa: dove possibile si effettuano le riparazioni del caso. Segue il controllo a pressione dove il pneumatico viene gonfiato ad una pressione quasi doppia rispetto a quella di utilizzo su strada e ciò permette di individuare ovalizzazioni, danni alle tele, deformazioni, etc... Queste due selezioni permettono di avviare alle successive lavorazioni solamente i pneumatici idonei ed allo smaltimento quasi il 30% delle carcasse ispezionate.

Raspatura

Questa lavorazione consiste nell'asportare, mediante tornitura, il battistrada residuo del pneumatico; dare , mediante macchinari sofisticati, la forma e le dimensioni idonee alla successiva lavorazione, è lo scopo principale di questa fase, che permette inoltre di rendere ruvida e pulita la superficie di adesione. La raspatura permette di eliminare le carcasse che rivelano separazioni tra gli strati di tele di sommità; si tratta quindi di una ulteriore selezione (fino ad un 5% di scarti).Da maggio 2014 abbiamo introdotto una nuova RAS 45 computerizzata per pneumatici da 13" a 18" davvero innovativa. Al termine della raspatura si procede con la soluzionatura, che consiste nell'applicazione a spruzzo di un leggero strato di adesivo di gomma allo stato liquido, che asciugandosi protegge la superficie raspata e la predispone all'applicazione del nuovo materiale.

Confezione

 

In questa fase della lavorazione si applica la gomma da vulcanizzare sulla carcassa: un macchinario computerizzato con in memoria tutte le dimensioni, gli spessori, ed i profili dei pneumatici rende estremamente precisa e versatile questa operazione, permettendo di compensare le diversità tra una carcassa e l'altra: su ogni pneumatico viene applicata, in modo continuo, la giusta quantità (e spessore) di materiale così da ottimizzare lo stampaggio successivo. Questo procedimento permette di evitare giunte, a tutto vantaggio dell'equilibratura finale del pneumatico.

 

Sul pneumatico viene applicata una fascia laterale per dare un nuovo aspetto anche al fianco, dove verranno impresse le scritte riportanti il marchio, la dimensione del pneumatico, il nome del profilo, il numero di omologazione e sugli invernali o 4 stagioni, la scritta "M+S".  Prima di essere avviati alla vulcanizzazione i pneumatici vengono controllati con un' apposita equilibratrice, per verificare che la mescola sia ben distribuita ed assicurare una minima grammatura in fase di montaggio.

Vulcanizzazione
vulcanizzazione

E' una vera trasformazione chimica che permette di unire in modo permanente ed indissolubile il materiale alla carcassa: essa avviene all'interno di stampi, inseriti in presse vulcanizzatrici che lavorano a 150°, 15 Atm. di pressione e con tempi predeterminati e permette di imprimere il profilo finale sul pneumatico,  ridandogli l'aspetto che tutti conoscono. Il gonfiaggio del pneumatico ad azoto durante la "cottura" permette il rispetto delle curve di pressione e di vulcanizzazione a tutto vantaggio dell'uniformità di usura e delle percorrenze chilometriche. Questa fase rappresenta un ulteriore test della validità e resistenza della carcassa, che a fine ciclo dovrà iniziare una nuova vita sulle strade.

 

Controllo finale
controllo finale

 

Dopo la verniciatura, che restituisce l'aspetto di pneumatico nuovo al prodotto finito, due verifiche costituiscono il controllo di qualità finale: un'accurata ispezione interna alla ricerca di danni, separazioni o riparazioni difettose, precede la verifica a pressione, che viene effettuata da personale specializzato e permette di individuare gli eventuali difetti di produzione. Anche questa è una selezione che permette di avviare all'utilizzo finale solo i prodotti perfetti sotto ogni punto di vista. In ultimo una rifinitura che permette l'asportazione di eventuali sbavature di gomma.